David Lazzaretti il messia dell’Amiata · Cimeli e documenti

Mostra al Castello Aldobrandesco, Arcidosso
31 luglio 2017 – 31 agosto 2018

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La mostra David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata. Cimeli e documenti (31 luglio 2017 – 31 agosto 2018) organizzata dal Comune di Arcidosso – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Centro Studi David Lazzaretti al Castello Aldobrandesco è parte di un progetto condiviso con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo delle Civiltà di Roma. Gli oggetti e i documenti esposti provengono dalle collezioni e dai fondi del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dell’Archivio di Stato di Grosseto. Nella continuità dei due eventi, la mostra al Castello Aldobrandesco di Arcidosso ha un suo carattere peculiare che le conferisce un valore aggiunto.

I cimeli e le carte custodite nelle bacheche e nelle vetrine tracciano infatti un percorso che si svolge in uno spazio già allestito e denso di suggestioni, che arricchisce il contenuto della mostra con i propri arredi. Le sale del Castello Aldobrandesco dedicate all’esposizione appartengono infatti alla Sezione museale del Centro Studi David Lazzaretti, frutto di un pluriennale lavoro di raccolta, di conservazione e di studio dello straordinario patrimonio di scritture, di testimonianze iconografiche e materiali prodotte da David Lazzaretti e dai suoi seguaci. Alle finalità di conservazione e cura del materiale esposto il Museo unisce uno spiccato intento di alta divulgazione. Offre infatti strumenti che oltre l’impatto emotivo suscitato dagli oggetti e dai reperti, consentono ai visitatori un’adeguata conoscenza della storia di David Lazzaretti e del suo movimento, contribuendo ad alimentarne e diffonderne la memoria. L’allestimento della mostra all’interno del Museo risponde dunque a una finalità di integrazione e valorizzazione reciproca dell’esposizione permanente del Museo e dei cimeli e documenti, manoscritti e opere a stampa che appartengono alla mostra, che rimarrà allestita fino all’agosto 2018, data del 140° anniversario della morte di Lazzaretti.

Gli oggetti inventariati nelle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari come “cimeli lazzarettisti” non erano stati più esposti dopo la mostra di Etnografia Italiana all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911. Insieme agli altri oggetti, alle scritture e ai documenti che appartengono alla collezione del Centro Studi David Lazzaretti e ai fondi dell’Archivio di Stato di Grosseto, essi vanno a ricomporre ora un patrimonio di memoria che ha conosciuto nel tempo dispersione e perdita. La tormentata vicenda di queste carte e di questi cimeli, ricostruita nel catalogo (David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata. Cimeli e documenti, a cura di Anna Scattigno e Carlo Goretti, Effigi 2017), è sottesa a tutto il lavoro di raccolta della mostra e rappresenta un aspetto non secondario del suo interesse e valore.
L’organizzazione della mostra e il suo allestimento sono a cura di Anna Scattigno, Carlo Goretti, Adriano Crescenzi.

 

Luglio-Agosto
martedì/domenica: 10.00-13.00; 16.00-19.00

Settembre
martedì/venerdì: 10.00-13.00; sabato e domenica: 10.00-13.00; 16.00-19.00

Ottobre-Giugno
sabato e domenica: 10.00-13.00; 15.30-18.30

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Cartolina 10 x 15

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